Vendere la propria quota agli altri soci
La cessione della quota agli altri soci e spesso la soluzione piu pulita a un rapporto che si e esaurito: nessun terzo entra, la struttura non cambia, chi esce ottiene liquidita. Le complicazioni non stanno nell'idea, stanno nelle clausole dello statuto e nel modo in cui si arriva al prezzo.
A cura della redazione di KW Hospitality · Aggiornato il
Le clausole che governano l'operazione
Prelazione
Obbliga chi vuole cedere a offrire prima agli altri soci, alle stesse condizioni offerte al terzo. E una clausola frequente e va rispettata nelle forme e nei termini previsti: una cessione fatta ignorandola espone a conseguenze che dipendono da come la clausola e formulata.
Gradimento
Subordina l'ingresso di un nuovo socio al consenso della societa o degli altri soci. In pratica consente di impedire che entri un estraneo. Statuti ben scritti la accompagnano con un correttivo — l'obbligo di acquistare o il diritto di recedere — perche altrimenti il socio resterebbe prigioniero della propria quota.
Criteri di prezzo predeterminati
Alcuni statuti fissano in anticipo come si calcola il prezzo in caso di cessione interna. E una previsione che protegge tutti quando e ragionevole, e che puo diventare molto svantaggiosa quando e stata scritta decenni fa su valori di allora.
Il prezzo, quando il compratore e il socio
La trattativa fra soci ha una caratteristica che la rende difficile: le due parti conoscono l'azienda allo stesso modo, e ciascuna sa che l'altra ha poche alternative. Chi esce non ha facilmente un terzo compratore per una quota di minoranza in una societa alberghiera; chi resta non ha voglia di vedersi entrare un estraneo. E una trattativa fra due posizioni entrambe deboli.
Quello che nella pratica la sblocca e quasi sempre lo stesso elemento: una valutazione indipendente della struttura, che sposta la discussione dal negoziato puro a un riferimento verificabile. Non decide il prezzo, ma stabilisce il campo dentro cui discuterlo.
Preparare l'operazione prima di annunciarla
La sequenza conta. Comunicare agli altri soci l'intenzione di uscire prima di aver letto lo statuto, verificato le clausole e capito che cosa vale la quota significa iniziare la trattativa nella posizione peggiore. Il lavoro preparatorio si fa in silenzio e si fa prima.
Non serve aver deciso niente per parlarne
Se ti riconosci in questa situazione, il passo utile non e decidere subito: e capire che cosa hai davvero fra le mani. Scrivici due righe e ti diciamo che cosa vediamo, senza impegno e in riservatezza.
ScriviciDomande frequenti
Devo offrire prima agli altri soci?
Se lo statuto prevede una clausola di prelazione, si, alle stesse condizioni offerte a un terzo e nelle forme previste. Una cessione fatta ignorandola espone a conseguenze che dipendono da come la clausola e formulata.
Come si stabilisce il prezzo fra soci?
E una trattativa fra due posizioni entrambe deboli: chi esce non ha facilmente un terzo compratore per una minoranza, chi resta non vuole un estraneo. Quello che la sblocca e quasi sempre una valutazione indipendente della struttura.
Devo dire subito agli altri soci che voglio uscire?
No, conviene prima leggere lo statuto, verificare le clausole e capire che cosa vale la quota. Comunicare l'intenzione prima di aver fatto questo lavoro significa iniziare la trattativa nella posizione peggiore.