Struttura in difficolta

L'albergo che perde: leggere i numeri prima di decidere

Quando una struttura chiude l'anno in perdita, la reazione tipica e cercare un colpevole: il mercato, la stagione, il personale, i portali. Prima di decidere qualsiasi cosa conviene stabilire una cosa sola, e non e scontata — se il problema sta nella gestione, nella struttura o nella domanda del posto in cui si trova.

A cura della redazione di KW Hospitality · Aggiornato il

Tre problemi diversi che sembrano lo stesso

Problema di gestione

La domanda c'e, la struttura e adeguata, ma non vengono intercettate. Tariffe ferme, distribuzione sbilanciata su un solo canale, costi del personale fuori scala, acquisti non controllati. E il problema piu frequente ed e anche il piu rimediabile: non richiede capitale, richiede competenza.

Problema di struttura

L'immobile non e piu competitivo: camere piccole, bagni datati, assenza di dotazioni che il segmento ormai da per scontate, efficienza energetica bassa. Qui non basta gestire meglio. Serve investire, e la domanda diventa se l'investimento sia sostenibile e se la posizione lo giustifichi.

Problema di domanda

Il posto non ha piu i flussi che aveva, o li ha in periodi troppo brevi per sostenere una struttura aperta tutto l'anno. E il problema piu duro, perche nessuna gestione e nessun investimento cambiano l'andamento turistico di un territorio.

Come si distinguono

Il modo piu diretto e confrontare l'andamento della struttura con quello del suo comune. I dati ufficiali sugli arrivi e sulle presenze esistono, sono pubblici e coprono tutti i comuni italiani: l'osservatorio che manteniamo li rende consultabili anno per anno.

Il confronto e semplice e dice molto. Se il territorio cresce e la struttura cala, il problema e dentro. Se calano entrambi, il problema e fuori, e le soluzioni sono di un altro tipo. Se il territorio cresce sugli stranieri e la struttura no, la questione e di posizionamento e di canali.

E una verifica che si puo fare prima di chiamare chiunque, e cambia completamente la conversazione che verra dopo.

Le decisioni, nell'ordine in cui conviene prenderle

  • Capire dove sta il problema. Confronto con il territorio, lettura dei costi per voce, analisi della distribuzione.
  • Stabilire quanto tempo c'e. Una perdita sostenibile per due anni e una cosa; una posizione debitoria che si aggrava e un'altra, e restringe le opzioni ogni mese che passa.
  • Verificare che cosa si puo fare senza capitale. Spesso e piu di quanto si creda, ed e la cosa da provare per prima.
  • Valutare le alternative alla gestione diretta. Affidare la struttura a un operatore, in affitto d'azienda o in gestione, e una strada che chi e stanco tende a scartare troppo presto.
  • Considerare la vendita mentre si e ancora in tempo. Una struttura che lavora, anche se poco, vale piu di una struttura chiusa. La differenza fra vendere adesso e vendere fra tre anni di solito e ampia.
Nota. Se alla perdita si accompagnano debiti scaduti verso banche, fornitori o enti, il quadro cambia e diventano rilevanti strumenti e termini specifici. Vedi debiti della struttura ricettiva.

Non serve aver deciso niente per parlarne

Se ti riconosci in questa situazione, il passo utile non e decidere subito: e capire che cosa hai davvero fra le mani. Scrivici due righe e ti diciamo che cosa vediamo, senza impegno e in riservatezza.

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Domande frequenti

Come capisco se il problema e mio o del mercato?

Confrontando l'andamento della struttura con quello del suo comune: arrivi e presenze sono dati pubblici, anno per anno. Se il territorio cresce e la struttura cala, il problema e dentro; se calano entrambi, e fuori, e le soluzioni sono di un altro tipo.

Devo per forza investire per invertire la rotta?

Non necessariamente. Se il problema e di gestione — tariffe ferme, distribuzione sbilanciata, costi fuori scala — si affronta con competenza, non con capitale. L'investimento serve quando il problema e l'immobile.

Conviene vendere adesso o provare a risanare?

Dipende da dove sta il problema e da quanto tempo c'e. Una struttura che lavora, anche poco, vale piu di una chiusa: la differenza fra vendere oggi e vendere fra tre anni di gestione in perdita e di solito ampia.